«Che cosa posso fare per affrontare gli anni che passano senza perdere la mia bellezza, il mio aspetto naturale?».
Di fronte a domande ricorrenti come questa, siamo ormai consapevoli che la risposta più efficace consiste nel richiamare i benefici di una prevenzione a ogni età. Dai 25 anni in poi la nostra pelle inizia a invecchiare. A partire dai 40 anni, in particolare, i segni dell’età diventano sempre più evidenti: rughe, svuotamento, lassità, colorito spento, discromie, irritabilità, fragilità. All’invecchiamento biologico si aggiungono quotidianamente molteplici fattori dannosi, determinati dall’inquinamento urbano, dall’esposizione solare, dai nostri stessi stili di vita e di alimentazione. L’aging cutaneo cambia, dunque, in relazione all’età e si può considerare la somma di una quota genetica di invecchiamento (cronoaging) e di una legata, invece, alle abitudi-ni e agli stress esterni cui ciascuno di noi sottopone la pelle giorno dopo giorno: si parla solitamente di fotoaging.

Un nuovo modo di trattare i segni del tempo.

La novità della “ridensificazione dinamica” è, innanzi tutto, nei prodotti. Questo protocollo medico-estetico abbina l’uso di un biorivitalizzante con complesso dermoristrutturante, Redensity [I], a quello di un filler “dinamico” di ultima generazione, RHA 1, conseguendo importanti risultati in termini di: inversione dei processi ossidativi e protezione dai fattori ambientali; ridensificazione e rigenerazione dermo-epidermica; correzione degli inestetismi.

Quanti anni ha la tua pelle?

A partire dagli strumenti e dai prodotti appena descritti, sono stati studiati tre protocolli personalizzati sulle esigenze della pelle, modulati per agire secondo i tempi biologici di risposta della cute:

  • Età 25-45 anni, con fotoaging lieve-moderato.
    Trattamento consigliato: ridensificazione dermicacon biorivi-talizzante (complesso dermoristrutturante).Modalità: 1 trattamento ogni 3 settimane, da ripetere 3 volte, per ga-rantire il mantenimento nel tempo dei risultati di ridensi-ficazione cutanea, idratazione del derma e protezione dai radicali liberi, assecondando il turn over cellulare.
  • Età 45-60 anni, con fotoaging avanzato.
    Trattamento consigliato: ridensificazione dinamica (2+1), combi-nando il biorivitalizzante con complesso dermoristrutturante al filler “dinamico”.Modalità: 2 trattamenti con il biorivitalizzante a distanza di 3 settimane + 1 tratta-mento con filler “dinamico” a distanza di due settimane. Nel fotoaging avanzato, infatti, è indispensabile associare alla ridensificazione standard un’azione di reshapingdel tessuto, a correzione delle depressioni e delle piccole rughe, che consenta, grazie al nuovo filler “dinamico”, di distendere i lineamenti e uniformare i volumi. Il trattamento, così modulato, consente di raggiungere buoni risultati sia nella texture cutanea, sia nella tenuta del fil-ler usato dopo la biorivitalizzazione.
  • Età oltre i 60 anni, con fotoaging severo.
    Trattamento consigliato: ridensificazione dinamica (2+2). Moda-lità: 2 trattamenti con il biorivitalizzante a distanza di 4 settimane + 2 trattamenti con filler “dinamico” a di-stanza di 4 settimane. Nel fotoaging severo è necessario raddoppiare l’azione di reshaping del tessuto garantita dal filler “dinamico”.

 

Quante sedute per risultati visibili?

Con due sedute, i pazienti cominciano a intravedere un risultato (sentono la pelle più idratata, più sana), ma con tre hanno la netta sensazione che qualcosa sia cambiato e notano un miglioramento della texture cutanea. È quello il momento di agire con il filler “dinamico”, e nel caso di aging severo vanno prese in considerazione anche più sedute, in base alla gravità dell’inestetismo, distanziandole trenta giorni una dall’altra.

 

[A cura della Dott. Costarella per Teosyal]

 

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Dott.ssa Giulia Boscaini
Carpi | Modena | Mirandola
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