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Project Story

Mastoplastica additiva

Categoria: Chirurgia Estetica.

Trattamento eseguibile in: Sala Operatoria.

Durata: 2 ore.

Post Operatorio: 2-3 settimane di recupero.

 

Seni vuoti o poco voluminosi possono essere riempiti o ingranditi con diversi metodi.

I più comuni sono:

  • mastoplastica additiva con protesi mammarie
  • aumento di volume con il proprio grasso

L’aumento mammario o mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti di chirurgia estetica. Permette di aumentare il volume del seno e migliorarne la forma. Spesso la richiesta è quella di un seno naturale che sia in armonia con il resto del corpo e che non sia troppo evidente ma che permetta di sentirsi a proprio agio con se stessi e più libertà nella scelta degli indumenti.

Mastoplastica additiva con protesi mammarie

Le protesi mammarie sono dispositivi medici che vengono posizionati:

  • al di sotto della ghiandola mammaria
  • al di sotto del muscolo grande pettorale

migliorando la forma e aumentano il volume del seno.

Le protesi mammarie moderne, più diffuse e sicure, sono fatte di un involucro di silicone e contengono un gel di silicone. Vi sono protesi di diverse forme (rotonde e anatomiche sono le due principali famiglie) e volumi, con diametri (quanto è larga ed alta) e proiezioni (che determina quanto il seno sporgerà in fuori) diversi; contenuti di gel di silicone con consistenze diverse (più o meno coesivi); involucri di silicone più o meno ruvidi; rivestimenti di poliuretano attorno all’involucro di silicone.
Tutte le protesi hanno una durata limitata nel tempo che, mediamente, si considera attorno ai 10-15 anni. Pur utilizzando protesi di ottima qualità (più sicure e resistenti) ci sarà comunque bisogno di sostituirle a circa 10-15 anni.

Non iterferiscono con allattamento nè con gli esami strumentali di diagnostica senologica (mammografia, ecografia, risonanza).

Non scoppiano ad alta quota e non danno reazioni allergiche.

Gli interventi che permettono di aumentare il volume del seno con le protesi variano in base alle caratteristiche e ai desideri della paziente.
La incisione di accesso (e la conseguente cicatrice) può essere posizionata:

  • al di sotto del seno (nel solco sottomammario)
  • attorno alla areola

I punti di sutura, quando applicati, vengono rimossi dopo un paio di settimane.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale e richiede di solito una notte di ricovero.

Dopo l’intervento verrà posizionato un reggiseno e una fascetta post operatori che andranno indossati per 6 settimane.

Sarà necessario un periodo di riposo di un paio di settimane.

Tutte le varianti di tipo, forma e dimensione di protesi, localizzazione delle cicatrici, piano di posizionamento hanno vantaggi e svantaggi che dovranno essere discussi nel dettaglio con la paziente, cercando di assecondare i suoi desideri arrivando così ad una scelta ottimale ed individualizzata allo scopo di ottenere un miglioramento estetico elegante e naturale.

In alcuni casi di seni rilassati e ptosici, specialmente in seguito a dimagrimento o ad allattamento, è necessario associare una rimozione dell’accesso cutaneo cioè eseguire una mastopessi o sollevamento mammario.

 

Mastoplastica additiva con lipofilling

La lipostruttura o lipofilling (o trapianto adiposo autologo) permette di aumentare il volume del seno di circa una/due taglie o di correggere difetti di forma.
Questa tecnica prevede il prelievo di grasso, cioè una liposuzione, con una cannula da un’area del paziente (fianchi, addome, ginocchio, glutei, cosce, ecc) e la sua reinizione nella zona da trattare con una cannula di piccolo diametro.

Le cicatrici residue sono minime (pochi millimetri nella sede di prelievo e solo occasionalmente nella sede di iniezione). Non vengono applicati punti di sutura.

Il tessuto adiposo trapiantato può subire un parziale riassorbimento fisiologico nell’area ricevente; per questo motivo le correzioni vengono di solito eseguite in lieve eccesso.

In molti casi è possibile e consigliato ripetere il trattamento per stabilizzare il risultato.

La anestesia necessaria per questa procedura dipende dalla entità del difetto da correggere.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente la anestesia locale nella zona di prelievo e nella zona da trattare con la aggiunta di una sedazione (solo in rari casi si ricorre alla anestesia generale).

Sarà necessario indossare una guaina post intervento per un mese.

 

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