Specializzata in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, la dottoressa Giulia Boscaini racconta quali sono i trattamenti più ambiti dai carpigiani e non solo

La mia intervista per “Il Tempo”, aprile 2019

 

Al 90% sono donne, tra i 35 e i 70 anni, ma di recente anche gli uomini hanno iniziato a rivolgere grande attenzione al proprio aspetto fisico.
I trattamenti che vanno per la maggiore sono quelli al viso, per correggere alcuni segni di espressione che diventano più evidenti sottoforma di rughe e lassità, correggibili con filler a base di acido ialuronico, tossina
botulinica e trattamenti di rigenerazione cutanea come peeling, laser terapia e iniezioni di complessi biostimolanti a base di acido ialuronico e vitamine.

Le richieste dei pazienti nascono dall’esigenza di mantenere o ristabilire l’armonia tra il corpo e la mente.
La vita moderna impone ritmi che determinano danni da usura molto elevati, che si manifestano immediatamente nell’aspetto fisico, risultato tangibile di uno stile di vita o alimentare scorretti. Un malessere anche a livello psichico nel vedersi cambiare precocemente crea una disarmonia nella qualità della vita. Così, la medicina è sempre più sollecitata da pazienti che chiedono di migliorare il proprio aspetto, l’equilibrio e l’armonia complessiva per la ricerca di una sicurezza personale.

Tempi nuovi generano altri rischi di abuso come, per esempio, la dismorfofobia causata da Instagram.

 

“La richiesta di operazioni di chirurgia estetica per assomigliare, non più a attori o modelle in carne e ossa, bensì per essere uguali ai filtri dei social network è un fenomeno in crescita e a darne l’allarme sono i miei colleghi d’Oltreoceano, preoccupati dall’aumento delle richieste di interventi per avere occhi molto più grandi o naso sottilissimo come quelli delle App di fotoritocco. Il disturbo della dismorfofobia è, nell’era dei social, una problematica diffusa in particolare tra i giovani”.

 

 

Poiché trattare i pazienti con dismorfofobia attraverso la chirurgia plastica è lontano dalla mia etica professionale e può peggiorare la salute individuale di queste persone. Il confine sta proprio nel cercare un aspetto
fisico piacevole agli occhi del paziente e non nell’assecondare la compulsiva ricerca di essere perfetti agli occhi degli altri.

Una donna chirurgo estetico, che proprio per indole non è portata all’estremizzazione della femminilità, riuscirà a garantire ai pazienti un risultato più equilibrato e meno stereotipato che sappia essere meno schiavo di modelli dettati dai media o dall’universo maschile”

In ogni caso, resta fondamentale l’indicazione di rivolgersi a professionisti.

 

 

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Per informazioni e appuntamenti:
Dott.ssa Giulia Boscaini
Carpi | Modena | Mirandola

Tel 392 237 0596
Mail info@giuliaboscaini.it